Nel 1830 il pittore austriaco Ferdinand Georg Waldmüller si recò a Parigi, dove scoprì la nuova tecnica della pittura en plein air praticata dagli artisti della nascente Scuola di Barbizon. Waldmüller ne fu profondamente ispirato e la adottò, sebbene a Vienna non fosse accolta con entusiasmo. Cominciò a sperimentare gli effetti della luce solare, anche nelle sue scene di genere rurale. Un esempio significativo è La prima uscita di Hansl (Il ritorno dei bambini) del 1858.

Il capolavoro, un olio su tavola, apparteneva dal 1923 a Karl e Grete Henriette Klein, una coppia ebrea di Vienna e Mödling. Nel 1939 i coniugi lasciarono l’Austria, dopo essere stati costretti a vendere parte dei loro beni a prezzi inferiori al valore di mercato. Il dipinto era stato acquisito dal regime nazista nel 1938 nell’ambito del “Sonderauftrag Linz” (Progetto speciale Linz) e custodito nella miniera di sale di Altaussee durante la guerra. Fu poi rinvenuto dai Monuments Men dell’esercito statunitense. Dopo essere passato di mano più volte, entrò nella collezione della Repubblica Federale di Germania, che lo ha restituito agli eredi di Grete Klein nel luglio di quest’anno.
Questo mese La prima uscita di Hansl (Il ritorno dei bambini) sarà uno dei lotti principali dell’asta del Dorotheum di Vienna, dove guiderà la vendita dei dipinti del XIX secolo il 22 ottobre. L’asta fa parte della Classic Week del Dorotheum, che proseguirà con i dipinti degli antichi maestri il 23 ottobre e con mobili e oggetti d’antiquariato il 21 ottobre.

Tra i protagonisti del 22 ottobre figura anche un dipinto dei primi anni Cinquanta dell’Ottocento di Friedrich Christian Nerly, che visse e lavorò a Venezia a partire dal 1837. L’opera raffigura una giovane donna sul balcone di un sontuoso palazzo della città lagunare, mentre un cacatua le prende un pezzo di zucchero dalle labbra. Un gondoliere, che osserva la scena dalla sua imbarcazione, la guarda con desiderio, come se volesse scambiarsi di posto con l’uccello. Per lo sfondo, Nerly utilizzò la facciata del Palazzetto Contarini Fasan sul Canal Grande, noto anche come “Casa di Desdemona”, dal personaggio dell’Otello di Shakespeare, ambientato a Venezia.

L’asta dedicata agli Old Masters del 23 ottobre sarà guidata da un ritratto riscoperto, di cui per lungo tempo si erano perse sia l’attribuzione sia l’identità del soggetto. Il busto di Don José Álvarez de Toledo Osorio y Gonzaga, duca d’Alba e XI marchese di Villafranca – la cui moglie fu musa e forse anche amante di Goya – fu dipinto da Francisco de Goya intorno al 1783. L’opera rimase nella famiglia del ritratto fino alla metà dell’Ottocento, prima di essere venduta a Parigi. Dopo varie attribuzioni errate, la provenienza è stata accuratamente ricostruita, restituendo al dipinto il suo autore e il suo soggetto originali. Dopo l’esposizione al Museo Goya di Saragozza nel 2022–23, il ritratto viene ora proposto con la corretta attribuzione.

Merita menzione anche una splendida natura morta di Jan Brueghel il Giovane. La composizione presenta una coppa dorata ornata da una ghirlanda di fiori, una scatola laccata giapponese colma di gioielli e un delicato vaso di vetro con altri fiori. Nonostante l’opulenza, l’opera conserva l’elemento di memento mori tipico del genere, rappresentato da un orologio da tasca che simboleggia il trascorrere del tempo.

La Classic Week si aprirà il 21 ottobre con un’asta di antiquariato che include una cassettiera neoclassica di livello museale. Un esemplare gemello è conservato al Metropolitan Museum of Art di New York. Il mobile proposto proviene da una collezione privata italiana ed è stato disegnato dall’architetto piemontese Filippo Castelli, che si ispirò alle ceramiche blu e bianche Wedgwood jasperware.

In mostra anche un eccezionale paio di candelabri provenienti dalla bottega di Francesco Righetti. Di manifattura italiana, riflettono il gusto per il decoro di ispirazione egizia diffuso dopo la campagna napoleonica in Egitto. Ciascun esemplare poggia su una base in porfido e presenta un fusto in bronzo dorato con una figura maschile che indossa il copricapo nemes, parte dei simboli regali dell’antico Egitto.
La Classic Week si terrà dal 21 al 23 ottobre presso il Palais Dorotheum, Dorotheergasse 17, a Vienna. Le anteprime saranno visitabili a partire dall’11 ottobre.



