Beni per un valore di 141 milioni di euro, tra contanti, gioielli, opere d'arte di maestri come Modigliani e Picasso, immobili e un elicottero privato, sono stati sequestrati la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza di Brescia. Il proprietario dei fondi e degli oggetti è accusato di frode fiscale e riciclaggio di denaro.
Secondo quanto riportato da The Art Newspaper, il sospettato sarebbe l'architetto italiano Lanfranco Cirillo, 63 anni, indagato per i suddetti reati dall'inizio dell'anno. Nel periodo dal 2013 al 2019, Cirillo avrebbe sottratto al Fisco italiano circa 50 milioni di euro fornendo false informazioni.
Cirillo è attivo professionalmente in Russia dagli anni '90, dove lavora per diversi clienti molto benestanti. Pare che la misteriosa tenuta di lusso di 18.000 metri quadrati sul Mar Nero, che si dice appartenga a Vladimir Putin, sia stata progettata proprio da Cirillo. Nel 2014, l'architetto ha ricevuto la cittadinanza onoraria russa. Cirillo, che attualmente si trova in Russia, ha comunicato tramite il suo avvocato di aver vissuto e lavorato in Russia nel periodo in questione e quindi di non essere soggetto a tassazione in Italia.
Potrebbe interessarti: Potenziale Uovo di Fabergé trovato sullo yacht di lusso di un oligarca russo
Il fisco italiano vede le cose diversamente e ritiene che Cirillo "avrebbe mantenuto il centro dei suoi interessi familiari, affettivi ed economico-ereditari in Italia". Il passaggio di proprietà della propria villa nei pressi di Brescia alla moglie potrebbe quindi essere legato alla creazione di una falsa residenza all'estero.
La confisca dei beni di Cirillo è una misura preventiva disposta dal gip competente, la cui finalità entrerebbe in vigore solo in caso di sentenza di colpevolezza, come ha detto a The Art Newspaper un portavoce della Guardia di Finanza. In tal caso, le opere d'arte verrebbero consegnate ai musei italiani.



