È l’arte astratta a guidare la prossima asta di Arte Moderna & Contemporanea di Cambi, con le opere di alcuni grandi artisti italiani e internazionali, da Emilio Scanavino ad Hans Hartung, passando per Enzo Mari, Richard Lin e Georg Baselitz.
Tra le opere più importanti in catalogo c’è un olio su masonite di Emilio Scanavino, del 1953.

Genovese, Scanavino si forma nella città ligure e si dedica nella sua prima fase artistica a paesaggi e soggetti quotidiani. L’esperienza fondamentale nel suo percorso stilistico sarà un viaggio a Parigi, negli anni appena successivi al secondo dopoguerra, durante il quale assimilerà le suggestioni cubiste e l’influenza dell'astrattismo. Negli anni ‘50 frequenta il celebre laboratorio di ceramica di Tullio d’Albisola, dove incontra Fontana, Baj, Dova, Crippa, Jorn, Lam e tanti altri artisti che ne influenzeranno la direzione artistica e con i quali stringerà amicizie sincere. Nel ‘53, anno in cui realizza l’opera in vendita da Cambi, Scanavino gravita intorno al gruppo milanese degli Spazialisti, che ha come punto di riferimento la Galleria del Naviglio, senza però mai aderire ufficialmente agli intenti del movimento.

Di tutt’altro astrattismo è invece l’opera di “The Long and the short” di Richard Lin, un olio su tela e alluminio nei toni eterei del bianco e del grigio e con un forte impatto geometrico. Le linee pulite e nette scandiscono infatti la composizione orizzontale di Lin, artista minimalista taiwanese naturalizzato inglese. Formatosi come architetto, questa sua inclinazione è perfettamente visibile nello stile delle sue opere così come nella sua predilezione verso la plastica e il metallo: le opere di Lin hanno una forte connessione con il lavoro e la ricerca di Donald Judd e più ampiamente con il minimalismo americano.
Spostandoci verso l’astrattismo tedesco, spiccano i due celebri nomi di Hans Hartung e Georg Baselitz, in asta, il primo, con tre opere, il secondo invece con un bellissimo acquarello su carta del 1977.

Di Hartung spicca l’opera T1975-R39 del 1975, un acrilico su tavola firmato nei toni semplici del mattone, del nero e dell’azzurro - il tutto in una composizione elegante e scandita dal segno e dagli spunti grafici del pittore.

L’acquarello di Baselitz invece rispecchia il suo concetto di “ordine distrutto”, conseguente all'esperienza della seconda guerra mondiale: ''Sono nato in un ordine distrutto, in un paesaggio distrutto, tra persone distrutte, in una società distrutta. Non ho voluto ristabilire un ordine. Ho visto abbastanza del cosiddetto ordine. Sono stato forzato a mettere tutto in discussione, ad essere 'naive', a ricominciare di nuovo.''

Molto particolare è l’opera “Struttura” del grande designer italiano Enzo Mari, universalmente considerato uno dei maggiori teorici del design italiano e mondiale. Alessandro Mendini disse di lui:
Mari non è un designer, se non ci fossero i suoi oggetti mi importerebbe poco. Mari invece è la coscienza di tutti noi, è la coscienza dei designers, questo importa.
L’opera, composta da lamine in metallo assemblate entro plexiglas, proviene da una collezione privata bolognese.
Il catalogo dedicato all’Arte Moderna & Contemporanea conta oltre 240 opere, e raccoglie anche alcuni lotti interessanti provenienti da due importanti collezioni, La Collezione Stellatelli, dedicata alla generazione di artisti che mossero i loro primi passi nella Milano degli anni ‘90, come Frangi, Papetti, Petrus, Pigantelli e Velasco - e la Collezione Borroni, dell’imprenditore e grande amante dell’arte Eugenio Borroni, provenienti dalla “Fabbrica Borroni”, un punto di riferimento per giovani artisti, collezionisti e appassionati. Nello stesso giorno verranno anche battuti i lotti di Fotografia (248-283) - tra i quali opere di Mario Giacomelli, Nino Lo Duca, Peter Beard e Shirin Neshat.
Il catalogo si conclude con la sezione dedicata ai Fumetti (284 - 331).
L’appuntamento è per il 15 e il 16 luglio a Milano, in due tornate. L’esposizione sarà aperta invece dal 10 al 14 luglio, nella stessa sede dell’asta in Via San Marco 22.



