I più grandi designer del XX secolo verranno riuniti ad Annmaris il prossimo 4 ottobre in occasione di una vendita dedicata. Verrano presentati, tra gli altri, i nomi di Axel Einar Hjorth, Märta Blomstedt, Paavo Tynell e Alvar Aalto.
L'architetto e designer Alvar Aalto è considerato il pioniere del modernismo. Nel corso della sua cinquantennale carriera ha progettato, con il paesaggio finlandese come principale fonte di ispirazione, arredi funzionali ed edifici caratterizzati da forme organiche e linee fluide.
Per Aalto, progettare mobili adatti all'utente fu sempre di fondamentale importanza. Il sanatorio di Paimio, un capolavoro architettonico nel sud-ovest della Finlandia, ne è un buon esempio. Nel 1929, Alvar Aalto e sua moglie Aino furono incaricati di progettare il nuovo sanatorio della città e la costruzione fu completata tre anni dopo. All'inizio del XX secolo, prima della scoperta di farmaci efficaci, la luce del sole e l'aria fresca venivano prescritti per curare la tubercolosi. Il progetto del sanatorio si basava quindi su questo trattamento e doveva contribuire al recupero dei pazienti. Aalto amava riferirsi all'edificio come a uno "strumento medico".

Con un'estrema cura nella progettazione delle camere dei pazienti (speciali bacini antispruzzo, lampade fuori dal campo visivo dei pazienti sdraiati, soffitti dai colori rilassanti, balconi individuali per garantire una buona boccata d'aria per i convalescenti e alloggi funzionali per il personale), Aalto non lasciò nulla al caso. Il sanatorio è stato acclamato per la sua dimensione strumentale sia in Finlandia che a livello internazionale.
L'architetto progettò anche tutti gli arredi del centro di cura, sempre nell'ottica della funzionalità e dell'assistenza ai pazienti affetti da tubercolosi, tra cui la famosa poltrona "Paimio 41", disegnata nel 1931. Organica, curva e vicina alla natura grazie ai suoi materiali, la sedia è stata adattata all'obiettivo di offrire ai pazienti una posizione ideale. Secondo Aalto, l'angolo tra il sedile e lo schienale rendeva più facile la respirazione del paziente e permetteva la massima esposizione ai raggi solari durante il trattamento. La dimensione igienica sta nel trattamento del legno della struttura: la finitura laccata, che offre una superficie liscia, e la forma continua senza angoli permette una facile manutenzione. L'assenza di ornamenti è dovuta alla corrente modernista, dove l'estetica è definita dalla sola espressione dei materiali. Nel giro di pochi decenni, la sedia si è evoluta da semplice mobile funzionale a classico del design.

Paavo Tynell, contemporaneo di Alvar Aalto, è stato senza dubbio il più grande lighting designer finlandese. I suoi progetti illuminano ora l'ONU a New York e il Riksdag di Helsinki. Le lampade in ottone di Tynell sono state ispirate dalla natura e mostrano un vocabolario estetico unico che ha conquistato il cuore delle folle. Nel 1918 fondò la società di illuminazione Oy Taito AB, che produceva le sue opere. La caratteristica di Paavo Tynell è la sua capacità di trasformare gli apparecchi di illuminazione in opere d'arte funzionali che combinano vari materiali in modo elegante. La lampada da parete su misura offerta ad Annmaris è un must per gli appassionati.

Nel lavoro di Tynell sono inclusi anche una lampada da tavolo 9209 in ottone e rattan, oggi estremamente rara, e un lampadario in ottone su misura che Paavo Tynell disegnò per Taito Oy nei primi anni Cinquanta.

Tra i grandi nomi in catalogo c'è anche lo svedese Axel Einar Hjorth, il cui senso dell'artigianalità, del dettaglio e delle proporzioni era piuttosto unico. Dal 1927 al 1938, Hjorth lavorò alla Nordiska Kompaniet di Stoccolma, dove produssee mobili esclusivi, unici sia nella forma che nell'artigianato.

Nel tempo, però, le tendenze del design si sono evolute verso mobili sempre più spogliati e funzionali. Apprezzando questo nuovo stile senza difficoltà, Hjorth progettò i suoi famosi mobili da cottage in pino negli anni '30. Questi mobili vennero progettati per le cabine per gli sport invernali, che all'epoca erano molto popolari. Uno dei progetti più ricercati dell'epoca era il tavolo Utö, in asta da Annmaris.

Il catalogo di Annmaris comprende anche gli sgabelli della serie Lovö di Axel Einar Hjorth. Sapevate che i mobili dei cottage progettati da Hjorth prendono il nome da diverse isole dell'arcipelago di Stoccolma?

Il ceramista finlandese Birger Kaipiainen iniziò a lavorare in Arabia all'età di 22 anni e vi rimase cinquant'anni, progettando di tutto, dalle sculture alle ceramiche, dalle stoviglie ai rilievi murali. È noto soprattutto per i suoi piatti decorativi, spesso ornatii con motivi di frutta e fiori. Oltre alla natura, Kaipiainen si ispirò anche all'arte della chiesa bizantina e al mondo dei sogni di Marc Chagall. Sebbene il minimalismo sia la tendenza principale della ceramica finlandese, Kaipiainen creò opere incredibilmente romantiche.

Un altro designer svedese rappresentato in catalogo è Hans-Agne Jakobsson. All'età di 30 anni fondò la Hans-Agne Jakobsson AB nella città di Småland, dove la sua gamma creativa si ampliò dalle lampade più colorate agli apparecchi di illuminazione più sobri ed eleganti. Annmaris offrirà un set di dodici porta candela L63, prodotti tra il 1960 e il 1969, in diverse dimensioni e colori.

Concludiamo con gli architetti dell'Hotel Aulanko, situato nella riserva naturale finlandese di Karlberg, Märta Blomstedt e Matti Lampén. L'edificio, completato nel 1938, è considerato un capolavoro architettonico e ha ricevuto meritata attenzione internazionale. Per l'Aulanko Hotel, il duo di designer ha progettato diversi mobili, tra cui questa poltrona del 1938 per ARTEK.


