Cambi e Genova: una delle case d’asta più prestigiose in Italia e la città che ne ospita la sede dal 1998, quando aprì i suoi primi uffici negli storici locali di Salita della Tosse con il dipartimento di arte marinara e strumenti scientifici.
Oggi, la sede principale della casa d’aste è quella di Castello Mackenzie, nel quartiere residenziale di Castelletto, in prossimità di piazza Manin - una splendida dimora storica in stile eclettico realizzata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 su progetto dell’architetto Gino Coppedè. Saranno proprio le sale dell’elegante castello ad ospitare l’asta dedicata a “Genova La Superba”, una raccolta di 78 lotti che omaggiano la produzione artistica genovese dal 1500 al 1700.
Madonna con Bambino in marmo bianco. Scultore genovese, ambito di Tommaso Orsolino (Genova 1587-1675), prima metà del XVII secolo

Attribuita ad un artista “... operante a Genova nella prima metà del XVII secolo, seguace dei Carbone, dei Pellone, degli Orsolino e dei Casella…”, probabilmente lo stesso Tommaso Orsolino o la sua bottega, la scultura raffigurante una Madonna con Bambino - con la Vergine nell’atto di offrire una mela al piccolo Gesù - rappresenta il rapporto intimo tra madre e figlio. La mela, che idealmente sostituisce la sfera terrestre a simboleggiare la sua missione di Salvator Mundi, si colloca nella produzione genovese del primo Settecento, ancora influenzata dai modi manieristi della scultura tardocinquecentesca.
Eccezionale consolle in legno scolpito e dorato, piano in alabastro o onice archeologico con bordatura in bronzo fuso, dorato e cesellato. Genova, metà del XVIII secolo

Documentato nella collezione dei Centurione, nobile famiglia genovese dal 1900, si tratta di un mobile eccezionale in pieno stile barocchetto genovese. Di particolare rilevanza è il costosissimo ripiano sagomato in marmo e iscritto in una cornice in bronzo dorato modellata con ovoli e foglie: si tratta di un esempio preziosissimo della produzione genovese della metà del Settecento, pubblicato anche nel volume “Il mobile genovese” di Giuseppe Morazzoni.

Importante acquasantiera raffigurante la Deposizione in argento fuso, sbalzato e cesellato. Genova, XVII secolo

L’Acquasantiera, un oggetto prezioso e di rado presentato in asta. Ancor più raro è questo esemplare di grande qualità esecutiva realizzata da un orefice fiammingo operante a Genova nel 1600 e rimesso in commercio nel 1731, come reca il marchio in torretta. L’opera si distingue per la presenza del gruppo scultoreo in posizione centrale, con elementi barocchi e cornice naturalistica: l’intera composizione è una messa in scena in cui narrazione, funzione e decorazione si fondono tra loro.
Trumeau Luigi XV interamente lastronato in palissandro ed intarsiato e filettato in bois de rose, Genova, metà del XVIII secolo

La Superba non sarebbe La Superba senza la meravigliosa arte ebanista che nel XVIII secolo decorò e arricchì una grande quantità di mobili e arredi, tra cassettoni, sedie, trumeau, console e specchiere.
Nella selezione di Cambi spicca un Trumeau Luigi XV in palissandro, con intarsi a quadrifoglio e cuori più volte ripetuti sul fronte e sui fianchi e due sportelli a specchio. La parte inferiore ha quattro cassetti, due piccoli in alto e due grandi sotto, decorati con maniglie in bronzo cesellato e dorato e fregi in rame.
Stagnone Savona, ultimo quarto del XVII secolo. Maiolica a gran fuoco in monocromia blu di cobalto. Marca: stemma di Savona in blu

Tra le belle arti liguri, quella della maiolica e della ceramica hanno sicuramente un ruolo di spicco. Numerose sono le proposte in catalogo, tra vasi, piatti e sottocoppe: questo vaso dalla forma ovoidale, decorato con scenografia barocca, è un esempio interessante dell’impiego dell’arte della produzione ceramica in ambito farmaceutico. Sul recto compaiono due putti alati e, sopra la scritta farmaceutica, un gruppo di guerrieri a cavallo che occupa l’intera superficie. Sul piede un putto suona una tromba mentre il collo ospita uno stemma nobiliare con un’aquila coronata. L’insegna araldica è racchiusa in uno scudo coronato da un elmo ed è attorniato dalle lettere “G” “B” “B”. Sul verso, in un ampio paesaggio con castelli con torri e montagne sullo sfondo, è dipinta una grande figura che raffigura il filosofo greco Democrito, come si evince dalla scritta scolpita sull’elemento architettonico su cui è seduto.
L'asta "La Superba, omaggio a Genova e alla sue arti" si terrà il prossimo 30 giugno alle ore 15, nella sede della casa d'aste. L'esposizione apre questo giovedì 25 giugno e rimarrà aperta fino a domenica 28 con orario continuato dalle 10 alle 19.
Il giorno dopo, mercoledì 1 luglio, Cambi dedicherà un'asta ai Dipinti Antichi, con 245 lotti preziosi di grande interesse collezionistico.


![Importante trumeau mosso sul fronte, lastronato in noce e filettato. [dettaglio] Nell'alzata: imponente castello con cassetti, sportelli e segreti vari. Venezia. Fine XVII-inizi XVIII secolo. Ottime condizioni. Misure: Lunghezza cm. 112, altezza cm. 243, profondità cm. 60 ca. Base d'asta: 4.600 euro, Val. 9.000/15.000 euro. Foto: © Viscontea](https://images.prismic.io/barnebys/bed10a04-585d-404d-be39-3526e17d5970_COVEROK.jpg?auto=format,compress)
