La creatività è incontrollabile, pura, sincera, incontaminata. Proprio come le idee di un bambino.
Questa storia, come tante altre delle nostre storie, nasce con una buona dose di ricerche. L’oggetto d’indagine è l’iconica Toucan Lamp, la lampada di design per bambini a forma di tucano, realizzata negli anni Settanta e oggi ambitissima dai collezionisti di vintage e modernariato.

L'idea di scrivere della Toucan Lamp nasce dal responsabile editoriale di Barnebys, appassionato di design italiano, dopo aver notato come online ci siano davvero poche informazioni a disposizione degli utenti (il che è piuttosto paradossale, considerata l'ampia richiesta delle Lampade Tucano sul mercato del vintage).
Provate a scrivere “OTF Ferrari Toucan Lamp” su Google: in realtà i risultati sono quasi 50.000 ma perlopiù portali di e-commerce di design (ndr: su Pamono c’è un modello disponibile, correte!), risultati passati di aste e vendite, qualche sito dedicato al vintage con alcune brevi descrizioni.
Nei risultati d’asta su Barnebys, cercando “OTF Ferrari”; “Toucan Lamp”; “Lampada Tucano” ; “Toucan Lamp Old Timer Ferrari”; “Old Timer Ferrari Verona” noto come i prezzi finali siano sempre più alti delle stime: Catawiki + 43%, Tajan + 28%, Babuino + 33%. Il mistero s’infittisce, provo quindi a cercare su Instagram ed ecco che mi si apre un mondo: tutti pazzi per le Lampade Tucano.
Basta cercare l’hashtag #toucanlamp per verificare quante richieste di prezzo e informazioni ci siano quotidianamente in ogni parte del mondo ma anche per notare che la risposta sia spesso “SOLD” oppure “Sorry, private collection” a dimostrazione di quanto l’oggetto sia considerato prezioso e a tutti gli effetti ormai quasi introvabile. Decido quindi di contattare alcuni dealer e collezionisti, chiedendo informazioni sulle loro Toucan Lamp: conosco Davide di Little Old, con il quale scambio quattro chiacchiere virtuali e che ringrazio per le preziose informazioni condivise. Sono però ancora lontana dal trovare ciò che cerco. Pochi giorni dopo, ecco la rivelazione. Grazie a questo post scopro che OTF Ferrari è oggi Linea Zero e che il designer Enea Ferrari, il creatore della Toucan Lamp è tuttora in vita e operativo.

Nel 1964, Enea Ferrari, all'epoca giovane designer veronese, fondò Old Timer Ferrari, azienda specializzata nella produzione di oggetti, accessori e apparecchi d'illuminazione. Il lancio della Lampada Tucano avvenne nel 1970: si trattava della prima lampada per bambini realizzata in plastica.

Tre anni dopo, Old Timer Ferrari cambiò nome e divenne Linea Zero. Enea Ferrari continuò nella creazione dei suoi progetti, dando vita ad altre lampade iconiche diventate oggi degli oggetti cult (tra cui la Pink Panther, il Biplano, Snoopy, la British Red Phone Box e molte altre ancora) ma anche orientando la produzione dal settore bambino alle lampade contemporanee, rendendo Linea Zero un punto di riferimento nel settore dell’illuminazione e del Made in Italy.
Ho avuto l'opportunità di farmi raccontare qualcosa in più proprio dal nipote di Enea Ferrari, Alessandro Zavater, che dal 2013 è alla guida di Linea Zero.
La manualità e il forte aspetto artigianale hanno sempre caratterizzato le sue realizzazioni, amava stare giornate da amici artigiani, imparare i trucchi del mestiere e farli propri.

Suo zio, il designer Enea Ferrari, ha fondato OTF nel 1964. Cosa ci può raccontare della sua storia e di Old Timer Ferrari, diventata poi Linea Zero - di cui oggi lei è CEO?
Enea Ferrari da sempre ha trovato spunto nella vita reale per realizzare oggetti e poi lampade. Amante di lettura, arte, fisica e viaggi culturali, la manualità e il forte aspetto artigianale hanno sempre caratterizzato le sue realizzazioni, amava stare giornate da amici artigiani, imparare i trucchi del mestiere e farli propri. Tutti i prodotti realizzati da Enea, sono stati fatti a mano nella fase prototipale per poi essere industrializzati per la produzione vera e propria. Metallo, lamiera, legno erano i materiali usati nel primo periodo e dal Tucano in poi, anche la plastica.
La Toucan Lamp è oggi uno degli oggetti di modernariato più ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. Si tratta anche della prima lampada in plastica realizzata appositamente per i bambini. Cosa può raccontarci di questo oggetto iconico?
Il desiderio di sperimentare materiali nuovi ha portato Enea Ferrari a cimentarsi con l’allora innovativo (ABS) MOPLEN Polipropilene, con il quale ha creato la prima lampada per bambini di quel genere e materiale al mondo. Ebbe talmente successo che anche altri designer realizzarono prodotti similari, dando vita a un trend ad oggi tuttora ricercato.

Per quanti anni è stata in commercio?
Per circa 6 anni e venduta in Europa principalmente attraverso distributori e grossisti di illuminazione.
Alcuni modelli non hanno il marchio sulla base, significa che non sono originali? Oppure sono stati prodotti alcuni pezzi senza il marchio?
Sono tutti originali, sia quelli con marchio "OTF", sia senza marchio, sia con il marchio Linea Zero. L’importante è verificare che forma del corpo, becco e piede siano identici. Il motivo per cui esiste una versione senza marchio è puramente commerciale, alcuni grossi importatori esteri hanno chiesto e ottenuto questo tipo di versione.
Ebbe talmente successo che altri realizzarono altri prodotti similari dando vita a un trend ad oggi tuttora ricercato.
Esistono diverse dimensioni e varianti di colore? Sia nel corpo, che nel “becco” a luce?
Per quanto riguarda le dimensioni, no, non esistono varianti. Le misure sono 23 cm in altezza, 18 cm la lunghezza con il becco e 12 cm considerando solo la base. I colori invece cambiano, prevalentemente quelli del corpo.
Quanti modelli sono stati prodotti come OTF? Quando è terminata la produzione? Sono state poi prodotte come Linea Zero?
Migliaia di pezzi come OTF e nel 1973 si è modificata la marcatura da OTF a Linea Zero e rinominata “Cocorì”.

Oltre alla Toucan Lamp e Olaf The Vicking esistono altri modelli di lampade progettati da Enea Ferrari per OTF?
Sì, ad esempio i portapenne Rolls-Royce ma soprattutto l’Automobilina con l’uso della lamiera/rame è una lampada di successo che ha permesso di investire nei progetti successivi come quello del tucano. Olaf invece è datato 1971/1972.

Quest’anno celebrate il cinquantesimo anniversario della creazione della Toucan Lamp: quali sono i vostri progetti in merito? Avete in cantiere qualche idea particolare?
Prima del Covid i progetti erano quelli di organizzare una mostra dove invitare tutti i collezionisti conosciuti a esporre il loro Tucano per alcune settimane, e come location avevamo immaginato la città natale di Enea Ferrari, Verona. In questa occasione ci sarebbe piaciuto anche avviare una raccolta fondi per il restyling della lampada per immetterla nuovamente sul mercato in una versione fedele all’originale ma aggiornata con le normative (sicuramente a LED). A programma al momento è rimasta una serie di post e blog da mettere in evidenza con programmazione nell’ultimo trimestre del 2020.

Come ha vissuto Enea Ferrari il grande successo della sua lampada Tucano?
In realtà non si è mai soffermato sui prodotti fatti, finito un progetto di una nuova lampada ne partiva subito un altro, certamente alcuni di maggior successo come la lampada Pink Panther, pantera rosa che abbraccia il lampione (1984), British Red Phone Box (1990) e la prima versione del Biplano (1993), che assieme a molti altri sono stati venduti anche in famosi magazzini come Harrods. Inoltre il Tucano a metà anni '70 ha smesso di funzionare a livello commerciale, per poi tornare noto in questi ultimi anni come prodotto ricercato dagli amanti dei prodotti iconici vintage.

Ringraziamo Alessandro Zavater per le preziose informazioni, il team di Linea Zero che ci ha fornito le immagini d'archivio ed Enea Ferrari, per la sua inventiva e per tutti gli oggetti iconici creati dalla sua mente geniale. Per tutti gli aggiornamenti e altre fotografie d'archivio, seguite Linea Zero su Instagram!
Foto di copertina via @homeunion
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