Nella prossima asta di Arte Moderna e Contemporanea organizzata da Wannenes per il 13 dicembre, saranno esitati 29 lotti che comprendono i nomi più noti dell’Arte del XX secolo e Contemporanea.

Spiccano, all'interno di questa interessante scelta, un malinconico e pietrificato olio su tela di Mario Sironi, raffigurante un Paesaggio con alberi e case del 1958–1959 (lotto 5, stima 8.000 – 10.000 euro), e una monumentale Figura del 1930 circa dipinta a olio su cartone (lotto 6, stima 70.000 – 90.000 euro), già nella collezione di Raffaello Giolli e presente alla IV Esposizione Internazionale di Arti Decorative e Industriali Moderne di Villa Reale a Monza nel 1930.

Le figure di Massimo Campigli sono simulacri senza tempo, entro uno spazio governato da colori di luminoso equilibrio. La visita a Villa Giulia a Roma e la conoscenza dell’arte antica, in particolare quella etrusca, segneranno profondamente il percorso della sua vicenda artistica, come si può notare nell’affresco applicato su tela e riportato su tavola del 1941 intitolato Sul fiume/Il ponte (lotto 11, stima 65.000 – 75.000 euro), dove l’artista coglie l’euforia del giorno di festa con delicata sensibilità, e nel delizioso e luminoso olio su tela del 1954 (Senza titolo) che ritrae un gruppo di donne che animano gioiosamente un bar estivo all’aperto (lotto 10, stima 38.000 – 45.000 euro).

Nella metafisica Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico convivono l’età classica e il Rinascimento, l’inconscio e la vertigine davanti al mistero delle cose. Esiste un limite della percezione dove il vero si confonde con il verosimile e la dimensione onirica fa slittare all’infinito la cognizione del tempo e dello spazio (lotto 14, stima 150.000 – 250.000 euro).

Le Muse Inquietanti del maestro di Volos sono l’emblema di una pittura “interiore” e “cerebrale”, come la definì Apollinaire. Qui passato e presente s’incontrano, si toccano, si confondono. De Chirico accosta il mondo classico con la tradizione architettonica italiana con quello dell’industria creando un ponte tra passato e presente (lotto 16, stima 380.000 – 420.000 euro).
Sempre del Pictor Optimus, troviamo un olio su tela del 1961 che raffigura l’Autostrada del Sole (lotto 15, stima 50.000 – 70.000 euro) realizzata per il Premio Nazionale per il Paesaggio Autostrada del Sole, indetto dall’Ente Autonomo Esposizione Quadriennale d’Arte di Roma. L’Autostrada del Sole rappresenta per l’Italia uno snodo nevralgico degli anni ’60. De Chirico rappresenta il paesaggio reale tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello, raffigurando anche una rarissima Lancia Aurelia B24 Spider, un’icona tra gli anni ’50 e ’60 sia grazie alle sue prestazioni che per la sua linea.

Il dipinto Incendio al castello del 1958 rientra in una serie di opere che ripropongono gli stessi soggetti con cavalli e cavalieri, appartenenti alla fase barocca della sua pittura, che Giorgio de Chirico sviluppa a partire dagli anni ’40 del XX secolo. I cavalli dell’arte dechirichiana, grazie alla materia pittorica e alla fantasia adoperata, appaiono animali mitologici con il dono dell’immortalità (lotto 17, stima 40.000 – 60.000 euro).
Una bella versione in bronzo degli Archeologi del 1966 (lotto 18, stima 28.000 – 32.000 euro, il quarto di una tiratura di sei), conclude la selezione di opere di Giorgio de Chirico presenti in catalogo.

Maestro del colore e del disegno, Matisse si serviva di quest’ultimo per cogliere meglio l’essenza delle cose. Un tratto elementare, quasi fanciullesco, in grado di trasmettere nel modo più semplice e diretto il suo pensiero creativo. Tre anni prima della sua morte avvenuta nel 1954, realizza Quelques fleurs preferendo, alle tecniche classiche della pittura, linee più essenziali. Questo disegno venne donato come regalo di Natale a Madame Florence Gould, letterata americana (lotto 19, stima 50.000 – 70.000 euro).

L’ironia dissacrante di Maurizio Cattelan si fa testimone di un messaggio palese e recondito al tempo stesso. 43.500.000 raffigura due casseforti scassinate che esprimono la brutale violazione della proprietà altrui, ma il titolo, che si riferisce al contenuto economico in milioni di lire, spiega le ragioni truffaldine del gesto che hanno portato a quell’azione, dettata da un senso di ribellione verso la monotonia del mercato dell’arte (lotto 27, stima 80.000 – 100.000 euro).
Potete ammirare questi e altri lotti straordinari, nel catalogo di Wannenes su Barnebys.

