Oggi tutti i modelli di orologi hanno una cosa in comune, un fulcro, un organo quasi invisibile ad occhio nudo ma che potrebbe essere descritto come il cuore dell'orologio: la spirale del bilanciere. Innovazione recente? Non proprio! Questa invenzione risale al tempo del regno di Luigi XIV...

Leggi anche: Gli orologi da tasca, fra nostalgia del passato e moda vintage
A quel tempo l'orologeria esisteva già da diversi secoli, ma gli orologi restavano appannaggio di un'élite colta e benestante. Inoltre, la funzione di dare l'ora rimane ancora molto casuale, variando da mezz'ora a diverse ore al giorno. L'orologeria non definisce ancora i giorni come li conosciamo oggi. Niente può davvero definire le nozioni di durata. La popolazione allora viveva al ritmo del sole e il modo di vivere, ereditato dal medioevo, era relativamente arcaico.

Leggi anche: I 10 orologi più costosi mai messi all'asta
La più grande invenzione nella storia dell'orologeria si deve al fisico olandese Christiaan Huygens. Questo pioniere del calcolo moderno riprese poi l'opera di Galileo e sviluppò le basi dell'isocronismo (un oggetto è isocrono quando risponde a continui movimenti meccanici). L'idea di Huygens è quella di applicare una spirale al bilanciere dell'orologio per controllarne con precisione le oscillazioni. Il bilanciere di un orologio è l'organo che controlla la velocità di rotazione del treno di ingranaggi, è questo che definisce a quale velocità avanza la lancetta. L'inserimento di una spirale isocrona (con movimenti regolari) permette quindi di controllare le oscillazioni del bilanciere, e quindi la velocità di avanzamento della lancetta.

Leggi anche: Chi ha indossato il primo orologio da polso?
Questo dispositivo consente infine di controllare la velocità del treno di ingranaggi e la visualizzazione dell'ora passa quindi da alcune ore di differenza di fuso orario al giorno a pochi minuti. L'orologeria diventa più precisa e questa precisione permette l'aggiunta di una lancetta dei minuti: è la nascita della lettura del tempo come lo conosciamo oggi. Da quel momento in poi, le giornate possono finalmente essere scandite con precisione e l'espressione "quanto tempo ci vorrà" trova le sue radici. Il calcolo preciso del tempo diventa fondamentale perché, già all'epoca, “il tempo è denaro”. È quindi in parte grazie all'orologeria che la società è emersa dal suo stile di vita medievale.

Leggi anche: I 10 brand di orologi più desiderati
È questo periodo cruciale della storia che culminerà nelle grandi invenzioni del 18° secolo e con l'avvento della Rivoluzione Industriale. Sebbene la tecnica e i materiali utilizzati nell'orologeria siano da allora migliorati, il principio della spirale del bilanciere rimane oggi invariato.
Versione aggiornata di un articolo pubblicato nel 2015.
Scopri altri articoli sugli orologi e non solo nel Magazine di Barnebys!









