Il nome Speedster identifica un determinato modello Porsche che ha origini nei primi anni ‘50 fino ad arrivare al modello del 2019, un'evoluzione lunga 68 anni.
Le origini Americane
La 356 Speedster deriva dalla Porsche 356 presentata nel 1949 coupé e cabriolet con motore a 4 cilindri. Nel 1950, l'importatore Porsche negli USA, Max Hoffman, consigliò la creazione di una vettura spider, spartana, leggera e veloce. L'anno dopo nacque la “America Roadster”, la progenitrice della 356 Speedster: un successo per le vendite, ma un fallimento dal punto di visto economico. Si decise quindi per una versione più spartana derivata dalla 356 cabriolet. Per abbassare i costi si optò per carrozzeria in acciaio, finestrini in acetato amovibili con cornici in tessuto, capote in tela senza rivestimento interno e due semplici sedili leggeri.

La 356 Speedster venne presentata in America nel settembre 1954, in Europa debuttò nell'estate 1955 e rimase in produzione fino al 1958, quando venne rimpiazzata dalla 356 convertible D, una via di mezzo tra la Speedster e la 356 cabriolet. In totale furono prodotte 4.722 Speedster tra cui 200 di pre-serie. Finarte propone un raro esemplare di pre-serie bianco del 1952 con motore Super da 70 cv.
1958-1983: Il grande Oblio
In questi 25 anni Porsche non propone più la Speedster nel proprio listino, in quanto i clienti erano alla ricerca di un’auto sportiva, affidabile e confortevole. Durante gli anni ‘80 i progettisti crearono due prototipi sulla base della 911 SC: uno nel 1983 rosso e un altro nel 1984 bianco, ma non ci fu un seguito con un modello di produzione.

1987: Il ritorno
Lo studio e la realizzazione della nuova Speedster avvenne nel 1987 quando Porsche presentò al salone di Francoforte il prototipo su base della Carrera 3.2. La filosofia Speedster di un'auto spartana viene però abbandonata, spostandosi su un concept di un modello unico e particolare. Meccanicamente identica alla versione di serie, la 911 Speedster 3.2 si distingue per il parabrezza più basso rispetto alla cabriolet, e per la copertura rigida dei posti posteriori che crea una “doppia gobba". A richiesta si poteva avere la linea “Turbolook” con i passaruota posteriori allargati. In Italia arrivarono solo le "Turbolook" in un centinaio di esemplari, le versioni “Slim” (con passaruota normali) sono state vendute tramite importatori. Finarte propone un modello del 1989 con linea Turbolook, un solo proprietario e 24.918 Km.

1992: La seconda Speedster, solo con carrozzeria Slim, o quasi
Commercializzata nel 1992 sulla base della 964 Carrera 2 con motore da 250 cv, e per scelta della casa, solo con carrozzeria “stretta” con i passaruota posteriori “Slim”. A differenza della prima versione del 1987, la 964 ha un allestimento più economico, tornando a una versione più spartana e sportiva. La scelta di Porsche di non realizzare la versione con i passaruota allargati “Turbolook”, portò alcuni clienti a modificare la propria 964, e lo fecero direttamente al reparto Exclusive di Porsche che allestì 15 esemplari.

1995: Solo due, una per Ferdinand Porsche l’altra per Jerry Seinfeld
Nei primi anni ‘90, Porsche doveva riportare il marchio in auge e aveva bisogno di un’intera gamma di modelli, e non poteva permettersi una produzione di esemplari a tiratura limitata. Nonostante tutto però sono stati allestiti dal reparto Exclusive su base 993, due esemplari Speedster. Uno di colore verde realizzato per Ferdinand Butzi Porsche, tonalità preferita dalla famiglia Porsche per le proprie auto, per festeggiare i suoi 60 anni. L’altro esemplare di colore grigio è stato realizzato per l’attore comico americano Jerry Seinfeld, che spedì alla Porsche la sua 993 Carrera 2 cabriolet per farla diventare Speedster.
2010: La prima Speedster degli anni 2000
Nel 2010, per celebrare i 25 anni del reparto Exclusive, Porsche realizzò la 997 Speedster, su base del modello di produzione 997 Carrera S cabriolet. I modelli costruiti sono 356 e in soli due colori: Pure Blue, realizzato appositamente per questo modello e il bianco Carrara.

2019: Porsche 991 Speedster, l’ultima della stirpe
La Speedster è stata creata in occasione del 70esimo anno del marchio di Stoccarda ed è già diventata ambitissima dai collezionisti. Prodotta in 1.948 esemplari totali, la Speedster 991 tocca i 310 km/h, ed è dotata di un assetto adattivo ribassato di 25 mm con asse posteriore sterzante e differenziale autobloccante meccanico. Esteticamente eredita alcuni pezzi della carrozzeria da altri modelli già sul mercato, tutti realizzati in materiali ultraleggeri.
(Articolo di Edoardo Baj Macario, Assistente dipartimento Automotive di Finarte)
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