Ogni singola opera d'arte è l'adempimento di una profezia.
Segnatevi la data per il prossimo appuntamento con il consolidato format di Viscontea Casa d'Aste: MILANO DECOR. La maison, situata nel vivace quartiere milanese NoLo, presenta la sua 95ª asta con un catalogo che spazia dall'arte orientale, argenti, mobili d'antiquariato, sculture, dipinti antichi, ma anche del XIX e XX secolo, vini e distillati, vasi, mobili e illuminazione di design, oltre a oggetti dell'arte decorativa del XX secolo. Una varietà di articoli intriganti adatta a un pubblico diversificato: dal privato che desidera acquistare un particolare mobile, quadro o lampada, al collezionista in cerca dell'elemento mancante nella sua collezione, fino all'architetto o all'interior designer alla ricerca del pezzo speciale capace di conferire carattere a un ambiente. Oltre quattrocento lotti andranno all'incanto mercoledì 13 dicembre, in due sessioni, mattutina e pomeridiana.

Si parte alle ore 10:00 con i primi 185 lotti. Ad apertura del catalogo una sezione dedicata all'arte orientale, in cui spicca la coppia di grandi vasi in bronzo e smalto cloisonné, con manici a forma di animali fantastici (lotto 32). Qui i vivaci colori si intrecciano con precisione, creando disegni e dettagli straordinari. Una testimonianza dell'abilità e della tradizione artigianale che caratterizzano la produzione di questi oggetti d'arte.
Si prosegue con un piccolo gruppo di argenti, seguito da vasi e piatti in ceramica, cornici, candelabri e mobili d'antiquariato, tra cui un monetiere seicentesco (lotto 66), un trumeau in stile Ca' Rezzonico (lotto 113), un tavolo in noce del XVII secolo rettangolare, trasformabile in ovale, con quattro bandelle e gambe tornite unite da crociere (lotto 106).

Merita un cenno a parte il meraviglioso canterano, sempre seicentesco, del lotto 119: in legno bulinato, dorato, laccato e dipinto a motivi floreali con finiture in bronzo parzialmente dorato e cinque cassetti, di cui il primo a calatoia. I raffinati dettagli conferiscono al mobile un tocco di lusso che evoca l'eleganza dell'epoca, testimoniando lo stile artigianale distintivo della tradizione veneta del XVII secolo.

Dopo una sezione dedicata a sculture e arredi da giardino (lotti 91-99), viene dato spazio ai dipinti antichi, a partire dall'olio su tela raffigurante "Giobbe sul letamaio", firmato Donato Arsenio Mascagni (Firenze, 1579-1637) in basso a destra, già rintelato e rintelaiato (lotto 123). Si prosegue poi con nature morte, battaglie, ritratti e soggetti religiosi, in una carrellata di capolavori carichi di storia e stupore.

A rappresentare il XIX secolo alcuni dipinti, tra cui l'olio su tela di Pietro Della Valle raffigurante "Paesaggio con pastori e armenti" (lotto 136) e un gruppo di sculture in bronzo (lotti 144-150), nonché un busto in marmo (lotto 151). Tra gli artisti del '900 presenti a catalogo figurano Felice Carena, Renato Natali, Remo Brindisi, Filippo De Pisis, Giulio Turcato – qui con due tecniche miste intitolate "Arcipelago" (lotto 165) e "Crateri" (lotto 166) – Roberto Crippa e Salvador Dalì, presente con quattro litografie tratte da "Biblia Sacra vulgatae editionis" (lotti 174-177).

Ricca l'offerta della seconda tornata, che presenta ben 260 lotti, messi all'incanto dalle ore 15:00. Si parte con una selezione di champagne, tra cui numerosi Dom Pérignon di diverse annate con i loro cofanetti originali, alcuni ancora sigillati, e spumanti, quali la Magnum di Ferrari Brut Trento DOC (lotto 208). Brunello di Montalcino, Barolo, Ornellaia, Bolgheri Sassicaia e Sfursat sono solo alcune tra le altre bottiglie a catalogo, seguite da alcuni distillati, come rum, grappe, gin e liquori. Per quanto riguarda il Sassicaia, il catalogo offre uno strepitoso esemplare del 1984 (lotto 252) che rappresenta un autentico tesoro enologico. Questo vino, prodotto dalla rinomata Tenuta San Guido, incarna l'eccellenza della viticoltura italiana. Con le sue note complesse, il profumo avvolgente e il carattere inconfondibile, rappresenta un'opportunità unica per gli amanti del nettare di Bacco di assaporare un'annata straordinaria e celebrare la tradizione di Bolgheri.

Dal lotto 311 protagonisti diventano le arti decorative del XX secolo e il design. Ad aprire questa ultima sezione del catalogo troviamo vasi in vetro, come il modello Veronese in vetro soffiato color ambra, firmato Venini, Italia 1981 (lotto 323) e gli opalini color verde menta e nero, sempre Venini. Si prosegue poi con lampade e lampadari, applique, specchi, ma anche sedie, poltrone, divani, tavoli e scrivanie, disegnati da alcuni dei designer più noti, quali Vittorio Introini, Ubald Klug, Fabio Lenci, Mario Bellini, Nando Vigo, Joe Colombo, Eugenio Gerli, Ettore Sottsass, Oscar Niemeyer e Vittorio Dassi.
Diversi tra i lotti presenti provengono da una villa toscana, per la quale era stato realizzato anche un controsoffitto in gesso dipinto (lotto 441), su probabile disegno di Gio Ponti, atto a sorreggere i sei lampadari modello 1995 di Max Ingrand per Fontana Arte (lotti 435-440). Dello stesso designer anche tre applique in ottone zincato (lotti 340-342), un portaombrelli, una mensola, uno specchio, otto appendiabiti (lotti 379-382), i lampadari modello 1748 (lotto 421) e modello 2126 e due applique modello 1944.
Nel ricordarvi l'appuntamento per l'asta mercoledì 13 dicembre, vi informiamo che l'esposizione avrà luogo lunedì 11 e martedì 12, con orario continuato dalle ore 10:00 alle ore 18:00, nella sede di Viscontea Casa d'Aste in via Guido Cavalcanti 8 a Milano.
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