Da vent’anni effettuiamo scelte controcorrente scommettendo sul futuro e il mercato ci ha sempre premiati, il nostro punto di forza è nel rapporto diretto e ‘sartoriale’ con il mondo collezionistico.
Il capitolo conclusivo del nostro approfondimento sulle case d’asta che guidano il mercato italiano è dedicato a Wannenes, che lo scorso luglio ha chiuso il primo semestre del 2019 con alcuni risultati d’asta davvero straordinari: le due vendite di Monte Carlo, dedicate ai Dipinti del XIX secolo e ai Gioielli e Orologi Rari, ospitate all’Hotel Hermitage, hanno infatti totalizzato 4.516.920 euro. Grandi protagonisti dell’asta sono stati dei meravigliosi orecchini pendenti con zaffiri Kashmir, aggiudicati a quasi 3 milioni di euro. Ecco cosa ci ha raccontato dell’asta di Monte Carlo Guido Wannenes, fondatore e amministratore delegato della società.
A fine luglio avete ospitato le ultime due aste della prima parte dell'anno nella vostra sede di Monte Carlo. Sono state un successo a tutti gli effetti, cosa ci può raccontare dei risultati?
Con oltre 4.500.000 euro di aggiudicazioni, le due aste di Dipinti della Belle Époque e Gioielli sono state un vero successo e hanno confermato tutte le potenzialità della piazza di Monte Carlo. Scendendo nel dettaglio, per i gioielli non possiamo non citare la coppia di orecchini pendenti con zaffiri Kashmir da 35 carati aggiudicati a 2.976.000 euro, dopo un’accesa disputa tra quindici telefoni collegati da tutto il mondo e diversi bidders in sala. La Collezione di Dipinti della Belle Époque ha invece stregato con il suo fascino la clientela internazionale e registrato il world record price per Raoul Du Gardier con Croisière, un’opera museale passata sotto il martello del battitore a 272.800 euro.

Quali altri lotti significativi sono stati battuti nel primo semestre dell'anno? Quale risultato vi ha reso più soddisfatti?
La coppia di zaffiri cashmere venduti a quasi 3.000.000 di euro e il world record price per Du Gardier rappresentano, come detto, l’apice del semestre. Non possiamo però non ricordare In Homage to the Square, un olio su masonite del 1954 di Josef Albers, che dopo una serrata disputa è stato battuto 175.100 euro, l’anello in platino con zaffiro Ceylon esitato a 106.350 euro e le quattro saliere in argento di Giuseppe Valadier aggiudicate ad un collezionista privato ad oltre 100.000 euro. Il dato di maggiore soddisfazione è comunque l’incremento del 27% del fatturato semestrale realizzato grazie alla forte vocazione internazionale della società: Wannenes è infatti l’unica casa d’aste italiana a organizzare aste con un calendario fisso in tre diverse location Milano, Genova e Monte Carlo.

Discendente di un’importante famiglia di antiquari giunta a Genova dall’Olanda nel 1692, Guido Wannenes ha fondato la casa d’aste nel 2001 proprio nella città in cui si stabilì la sua famiglia, che si distinse in Italia per competenza e prestigio. I Wannenes erano dediti al commercio di arazzi: la casa d’aste affonda quindi le sue radici nella tradizione antiquaria, ma sin dall’inizio ha voluto guardare anche verso il presente e verso un collezionismo sì sofisticato, ma variegato.
Due anni dopo la fondazione, Wannenes apre anche a Roma: la struttura, che già conta diversi dipartimenti, numerosi esperti e un vasto network di professionisti, è in piena espansione. Nel 2008 arriva la sede di Milano e nel 2017 - nell’ottica di un’espansione internazionale - quella di Monte Carlo, in collaborazione con Art Contact, società del Principato di Monaco. Nel maggio di quest'anno Wannenes ha aperto la nuova sede milanese nel cinquecentesco Palazzo Recalcati, nella centralissima via Amedei 8, divenendo così la prima casa d’aste italiana con un calendario di vendite regolari divise fra Genova, Milano e Monte Carlo.

Wannenes è tra le case d’asta più in espansione, sia in Italia che all’estero: siete partiti da Genova nel 2001, per poi aprire, negli ultimi anni delle sedi a Milano e Roma e in ultimo, nel 2017, a Monte Carlo. Quali sono stati i passaggi chiave di questo successo?
Da vent’anni effettuiamo scelte controcorrente scommettendo sul futuro e il mercato ci ha sempre premiati, il nostro punto di forza è nel rapporto diretto e ‘sartoriale’ con il mondo collezionistico, nella convinzione che si possa coniugare la professionalità e la qualità nella gestione delle opere d’arte tipiche di una galleria con le migliori caratteristiche di lavoro della casa d’aste. Numerosi anni di esperienza hanno permesso la creazione di proficue relazioni con i diversi attori del mercato: storici dell’arte, antiquari, galleristi, archivi e fondazioni, direttori di musei, giornalisti specializzati e ovviamente collezionisti. Per essere vincente la casa d’aste deve puntare alla qualità sotto ogni punto di vista in modo da fornire al cliente un servizio eterogeneo e quanto più completo possibile, poiché se il cliente ha un interlocutore unico di cui potersi fidare è sicuramente più soddisfatto.

Cosa ci aspetta per questa nuova stagione appena iniziata? Avete qualche anticipazione interessante su nomi, lotti o aste speciali?
Molti sono i progetti di questo secondo semestre che vede affiancarsi ai dipartimenti tradizionali tre assolute novità: Memorabilia, Collectables & Erotica a Milano il 19 settembre 2019, Wine & Spirits - asta di vini rari in collaborazione con il Gambero Rosso – a Roma il 24 ottobre 2019 e infine nuovamente a Milano la nostra prima italiana di Classic & Sports Cars, un settore che sta conoscendo una forte crescita sia per il suo valore estetico che collezionistico. Una menzione speciale merita però l’asta di Arte Moderna e Contemporanea dove presenteremo Le Civilisateur, un olio su tela di René Magritte a conferma che l’Italia può e deve essere una piazza dove vendere i migliori capolavori dell’arte.

Un behind the scenes di Wannenes: com’è composto il vostro team? Qual è, per voi, il momento più interessante durante la preparazione di un’asta?
L’asta è il momento finale di un percorso che coinvolge diverse professionalità: dagli esperti che devono contestualizzare le opere e dargli un valore, al dipartimento marketing e comunicazione che deve promuoverle, al banditore che deve venderle al meglio. In mezzo ci sono una pluralità di attori ulteriori: dalla logistica alle assicurazioni, dal servizio clienti alle analisi scientifiche, passando per chi cura i rapporti con enti e istituzioni, l’organizzazione degli eventi, gli allestimenti delle esposizioni e altro ancora. È come un concerto: ogni strumento grande o piccolo che sia è fondamentale per garantire la perfezione e l’armonia del risultato finale. In questo lungo e affascinante percorso, il momento più interessante è senza dubbio quello della contestualizzazione delle opere perché spesso si fanno vere e proprie scoperte e si ha la possibilità di toccare con mano capolavori gelosamente conservati in collezioni private. È quello che ci è successo con la pala di Lodovico Brera che abbiamo venduto alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola o, proprio quest’anno, con il dipinto di René Magritte di cui si erano perse le tracce alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso.
Le aste di Wannenes sono già iniziate: proprio ieri 17 settembre ha dato il via alla nuova stagione la vendita "Arredi, Ceramiche, Sculture e Oggetti d'arte" a Genova. Ecco i prossimi appuntamenti da non perdere:
Memorabilia & Collectables - Erotica, Milano, 19 settembre
Wine & Spirits, Roma, 24 ottobre
Gioielli & Orologi, Milano, 14 novembre
Classic & Sport Cars, Milano, 23 novembre
Dipinti Antichi e Dipinti del XIX secolo, Genova, 4 dicembre
Design, Genova, 10 - 11 dicembre
Arte Moderna & Contemporanea, Milano, 12 dicembre
Per tutte le aste vi consigliamo di consultare direttamente il sito di Wannenes.
Ringraziamo l'amministratore delegato Guido Wannenes per l'intervista, Luca Violo per la collaborazione e il team di Wannenes.



