La luce, avete mai pensato a quanto sia importante? C’è quella naturale, che entra dalle finestre di casa e illumina i nostri spazi quotidiani, quella del sole, che ci scalda e ci mette il buonumore, c’è quella che d’estate dura un po’ di più e che ci manca durante l’inverno e poi c’è la luce che scegliamo noi, quella delle lampade. La luce che, posizionata in diversi punti nelle nostre case, crea la giusta atmosfera attraverso oggetti e complementi d’arredo che sono, di per sé, delle piccole o grandi opere d’arte.
La luce ha un ruolo cruciale nelle nostre vite: ecco perché tanti designer, nel tempo, si sono dedicati alla creazione di oggetti funzionali e tecnici, ma che avessero al tempo stesso un forte impatto estetico.
Le lampade sono tra gli oggetti di design più amati in assoluto e alcune di queste sono diventate dei veri e propri oggetti cult, rivoluzionando completamente il concetto di illuminazione.

Tra i grandi designer italiani a cui si devono alcune delle lampade che hanno fatto la storia abbiamo Angelo Lelii, fondatore di Arredoluce alla fine degli anni Quaranta e creatore di alcuni modelli iconici come la famosissima 12128, meglio conosciuta come “Lampada Triennale”, che prese il nome proprio dalla prestigiosa istituzione in cui venne esposta nel 1947. Gli oggetti d'illuminazione di Angelo Lelii si distinguono per il design semplice e funzionale, la precisione esecutiva, ma per la forte connotazione artistica, spesso ispirata dall’arte cinetica, dai “Mobiles” di Calder o dalle geometrie di Naum Gabo. Altri modelli iconici di Lelii sono la lampada Tris (1946), la plafoniera Stella (1950) e la lampada da tavolo President (1970).

Anche Gino Sarfatti fu, in quegli stessi anni, fondatore di una grande azienda nel settore dell'illuminotecnica, Arteluce, con la quale realizzò alcuni degli apparecchi più all’avanguardia del novecento, come il 1063, il 00106 o il 559. Sarfatti creò, dal 1939 al 1974, oltre 600 lampade - quasi una al mese - ogni oggetto curato nei minimi dettagli a livello tecnico ed estetico, lavorando spesso con altri grandi nomi del design come BBPR, Cini Boeri, Ico Parisi e Franco Albini.

Quando parliamo di lampade di design, non possiamo poi non pensare ai meravigliosi modelli ad arco, di cui Achille e Pier Giacomo Castiglioni si fecero portavoce creando una lampada da terra con base in marmo di Carrara e stelo in acciaio regolabile: il sogno di ogni amante della lettura di un buon libro sul divano.

Tra le grandi icone dell’illuminazione a livello internazionale ci anche sono alcune creazioni di Vico Magistretti, come la lampada Eclisse o l’Atollo (Compasso d’oro nel 1979) e diversi modelli di Stilnovo, azienda fondata a Milano nel 1946 da Bruno Gatta che ha rappresentato per decenni l'entità più significativa nel panorama del design dell'illuminazione ed è stata rilanciata nel 2013, tornando alla ribalta forte del suo background e dell'incredibile know how.

Alcune lampade poi, sono capaci di trasformare gli ambienti completamente grazie alle loro forme, colori e dimensioni. Prendiamo ad esempio delle creazioni in vetro pregiato di Ercole Bariover e di Venini, o quelle di Angelo Mangiarotti, che creò la serie componibile Sella di cui fa parte il lampadario realizzato per lo scalone della Villa degli Oblò negli anni '70. Questa vera e propria opera d'arte, che misura 280x300x160 cm, è stata realizzata a mano in vetro di Murano e prodotta da Vistosi, altra grande azienda nel campo degli apparecchi da illuminazione per poi essere prodotto in serie limitata da Pollux.

Il bello delle lampade è che, oltre a portare luce, arredano anche - valorizzando spazi, soffitti e varie zone della casa. Quando scegliamo una lampada è proprio perché oltre ad illuminare, rappresenta un vero e proprio complemento d'arredo che segue il nostro gusto: nella produzione italiana sono tantissimi gli esempi di lampade, lampadari e appliques che si adattano ad ogni stile, anche ai più eclettici e ricercati. Un'esempio è la Lampada Porcospino di Marzio Cecchi, celebre designer innovativo che creò oggetti tecnici dalle forme versatili e particolari.

Insomma, il mondo dell'illuminazione è uno di quegli ambiti del design che non smetterà mai di stupirci e affascinarci. In questo contesto, la prossima asta di Sant'Agostino è un'occasione davvero interessante per trovare la lampada dei vostri sogni: una parte del catalogo della vendita è proprio dedicata all'illuminazione e, oltre agli oggetti imperdibili di cui vi abbiamo raccontato nell'articolo, spiccano altri grandi nomi come Max Ingrand, Gio Ponti, Gaetano Pesce, Afra e Tobia Scarpa, Gae Aulenti, Giuseppe Ostuni e Tito Agnoli.

L'asta di design di Sant'Agostino propone oltre 500 lotti e, oltre all'illuminazione, verranno esitati anche mobili e arredi che hanno fatto la storia del design italiano e internazionale: scopri tutti i lotti anche su Barnebys!
L'appuntamento con la 155^ asta Sant’Agostino dedicata al design è per il 12 novembre 2019 alle ore 15 e alle ore 20 in corso Alessandro Tassoni 56 a Torino.

