Ettore Sottsass ha completamente cambiato, nel corso della sua carriera lunga 60 anni, il modo di intendere il concetto di design, rivoluzionandolo grazie alla sua energia e al suo impeto creativo. Talento eclettico tra pittura e architettura, Ettore Sottsass Jr. nasce a Innsbruck nel 1917 da padre architetto - con il suo stesso nome - e madre austriaca. Si laurea nel 1939 al Politecnico di Torino, ma nel periodo di guerra successivo si arruola e viene imprigionato in Montenegro per sei anni. Quando torna in Italia è il 1947, la guerra è finita e Milano è in piena ricostruzione: Sottsass collabora con il padre e con Giuseppe Pagano, per poi aprire il suo studio di design. L’anno successivo entra nel gruppo del Movimento di Arte Concreta, partecipando alla sua prima mostra collettiva.

È il 1958 quando Sottsass inizia la sua collaborazione come consulente per il design con Olivetti, un rapporto che durerà oltre trent’anni portandolo ad ottenere numerosi riconoscimenti, tra i quali tre Compassi d’Oro. Per Olivetti, il designer crea alcune grandi opere, tra le quali il primo calcolatore elettronico italiano, "Elea 9003", diverse macchine da scrivere, come la celebre "Valentine", e numerose calcolatrici. In questi primi anni di carriera, l’idea di Sottsass del “design” è principalmente collegata ad una critica sociale:
Il design è un modo di discutere la vita. È un modo di discutere la società, la politica, l'erotismo, il cibo e persino il design. Infine, è un modo di costruire una possibile utopia figurativa, o di costruire una metafora della vita
Il Pop e il Radical (1966-1972) arriveranno poco più tardi, in seguito ad un viaggio in India prima e negli Stati Uniti poi: quando torna in Italia, Sottsass è in anticipo sui tempi e non può fare a meno di tenere a freno la sua indomabile creatività. Nasce così il concetto di Design Radicale o Contro-Design, che, per quanto di difficile definizione proprio per le sue caratteristiche variegate e pop, aveva come obiettivo quello di dare all’oggetto stesso dei significati provocatori al di là della vera e propria funzione.

Il cosiddetto movimento del Contro Design sostiene l’idea che il design non finisce con l’oggetto messo in produzione dall’industria, ma inizia quando entra nelle nostre case, nelle nostre strade, città, cieli, corpi, anime. Il design inizia quando diventa rappresentazione visiva, fisica, sensoriale della metafora esistenziale sulla quale fondiamo le nostre vite
Il Radical Design culmina nel 1981 con la fondazione del movimento Memphis insieme ai designer de Lucchi, Cibic, Thun, Zanini e Bedin. Memphis nasce come ribellione allo status quo del design modernista (basato su minimalismo, funzionalità e sobrietà) con un design audace, fatto dei colori brillanti della Pop Art, delle forme stravaganti dell’Art Deco e del kitsch degli anni ‘50. Il movimento riscuote enorme successo e diventa un vero e proprio fenomeno culturale: amatissimo da personaggi famosi come David Bowie e Karl Lagerfeld, Memphis sta vivendo oggi un nuovo momento d’oro.

Nel 1988, dopo aver completamente rivoluzionato il mondo del design, il gruppo si dissolve. Sottsass lo aveva già abbandonato tre anni prima, con il timore che Memphis lo avrebbe marchiato a vita. Lo anno in cui Memphis cessa di esistere, Sottsass fonda la rivista Terrazzo, dedicata a design e architettura e pubblicata fino al 1996.

Gli anni Novanta sono per Sottass un periodo di grande cambiamento. Le collaborazioni con i grandi amici e colleghi designer si fanno più rade e preferisce dedicarsi alle opere per gallerie d’arte o ai progetti architettonici: la sua è una critica alla nuova produzione di massa e alla società del consumismo. Dal 1990 in poi, i più grandi musei al mondo dedicano a Ettore Sottsass grandi mostre, tra le quali spiccano quella al Centre Pompidou nel 1994 e nel 2003, quella al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 1999, una mostra al Suntory Museum di Osaka nel 2000 e un’altra al MART nel 2005. Negli ultimi anni della sua vita, Sottsass si dedica all’attività critica. Scompare a Milano nel 2007.



