Tra le aste primaverili più attese c’è quella di Wannenes dedicata al Design, un appuntamento annuale imperdibile per collezionisti e appassionati. Si sono fatte attendere qualche settimana, ma saranno proprio le aste Design & Stile Italiano ad inaugurare la ripresa della stagione dell’arte: l’appuntamento è per il 21 e il 22 maggio. Scopriamo gli oggetti più interessanti tra i quasi 1000 lotti del catalogo, ricco di nomi italiani e internazionali.
Erano anni in cui cercavo di sottrarre il design alla funzionalità; il limite del design è di frequente un’idea primitiva di ciò che è funzionale.

Ettore Sottsass è il grande protagonista del catalogo di Wannenes, con questa lampada da soffitto in metallo dipinto, perspex e ottone realizzata per Arredoluce nel 1957. Dall’aspetto industrial, modellata a forma di balena, la serie di lampade realizzate per l’azienda illuminotecnica richiama l’esperienza statunitense di Sottsass, dove affinò la sua ricerca nello studio di George Nelsen, venendo a contatto con la cultura industriale: “Erano anni in cui cercavo di sottrarre il design alla funzionalità; il limite del design è di frequente un’idea primitiva di ciò che è funzionale.”
Per Sottsass, la creazione di un oggetto nasceva con spirito d’avventura e curiosità fanciullesca: “Appoggiare una carta bianca, intatta, sul tavolo è come quando la prima volta stavo per partire per l’oriente lontano. Avevo una grande paura, e passavo le notti con gli occhi aperti. Avevo paura delle tigri, dei serpenti invisibili, degli avvoltoi mangiacadaveri ma sapevo anche che c’erano odori molto speciali, templi caduti nelle foreste, ballerine al neon, immensi fiumi sporchi, caldi, senza orizzonte”.

Tra le lampade spicca anche una creazione degli anni ‘60 di Max Ingrand per Fontana Arte: celebre maestro vetraio e decoratore, Ingrand divenne direttore artistico di Fontana Arte dal 1954, per tutto il decennio successivo. In quel periodo realizzò alcuni dei grandi classici del design dell’azienda, tra i quali il modello il modello 2203 in ottone nichelato scuro e vetro stampato. proposto da Wannenes.

Anche Gio Ponti fu uno dei grandi designer che collaborò costantemente con diverse aziende: molto proficuo fu il rapporto con Richard Ginori, di cui fu direttore artistico dal 1923 al 1938. Per la celebre Manifattura fiorentina, Ponti tradusse l’eredità artigiana a in nuovi linguaggi contemporanei, creando una collezione geniale con rimandi all’arte orientale e al classicismo. Un esempio è la splendida coppa della serie “Le mie donne”, una maiolica policroma del 1925.

Uno dei pezzi più amati dai collezionisti è senza dubbio il divano modello Camaleonda di Mario Bellini, prodotto per C&B negli anni ‘70. Wannenes propone un modello nei toni terra, in poliuretano espanso Dupont con nobilitazioni in legno e metallo cromato. Il Camaleonda è a tutti gli effetti uno dei pezzi di design intramontabili e più amati, ma anche un ottimo investimento che non perde mai valore nel tempo.

“Stile Italiano” è la seconda parte dell’asta, dove spiccano alcuni oggetti cult con stime decisamente interessanti, come l’iconica lampada da tavolo Telegono di Vico Magistretti per Artemide (1968 ca.) - che viene presentata in asta con una stima dai 200 ai 500 euro. Bellissime e imperdibili le sei sedie di Ludwig Mies Van Der Rohe, in tubolare metallico cromato, canna d'india intrecciata, in stile anni Settanta.

Il catalogo di Wannenes, diviso nelle due aste di Design e Stile Italiano, propone quasi 1000 lotti che raccolgono il meglio dell’arredo e del design industriale del XX secolo. Oltre ai nomi già citati, spiccano anche Osvaldo Borsani, Franco Albini, Ico Parisi, Gino Sarfatti e Marco Zanuso, oltre che le creazioni di Stilnovo e alcuni pregiati oggetti di diverse manifatture italiane.
La stagione, finalmente, riparte: l'appuntamento è per il 21 e 22 maggio a Genova e online: per tutte le modalità di partecipazione all'asta, visitare il sito della casa d'aste.



