La celebre coppia di sneakers Air Jordan I, indossata (e firmata) nel 1985 dall'allora venticinquenne Michael Jordan - Rookie of the Year per i Chicago Bulls - erano di proprietà di Jordan Geller, il mega-collezionista Nike proprietario di oltre 2.500 paia da collezione e fondatore del museo Shoezeum, a Las Vegas.

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Geller, dopo aver deciso che fosse arrivato il momento giusto per separarsi dalla coppia di sneakers, ha pensato di metterle in asta. Dopo un'accesa battaglia di offerte online, le scarpe sono state vendute per 560.000 dollari, detronizzando a tutti gli effetti le "Moon Shoes" che lo scorso anno avevano battuto ogni record quando, sempre da Sotheby's, vennero vendute per 437.000 $. Si tratta di un paio di scarpe ultraleggere create per le prove olimpiche del 1972 dal cofondatore della Nike, Bill Bowerman.
"L'interesse per le sneakers è esploso negli ultimi anni e i prezzi sono rapidamente aumentati sul mercato secondario", afferma Pontus Silfverstolpe, fondatore di Barnebys. "Esiste una nuova élite economica, che colleziona oggetti ben diversi da ciò che è considerato 'socialmente di valore' - e questo nuovo gruppo di collezionisti è totalmente nuovo per le case d'asta."

Il 1985 fu l'anno in cui Michael Jordan collaborò per la prima volta con Nike per creare l'Air Jordan I, che nel solo primo anno vendette modelli per un valore totale di 126 milioni di euro. Le sneaker rare rappresentano ormai una categoria di collezionismo a sé stante e i risultati d'asta testimoniano quanto questa sia sempre più interessante per il mercato.
"Molte casa d'asta stanno cercando nuovi modi per attrarre clienti, ma anche per espandere l'offerta così da aumentare l'interesse, il valore del brand e, ovviamente, le vendite." - continua Silfverstolpe.



