TEFAF è come il Sacro Graal per gli antiquari.
La XXXV edizione della Fiera TEFAF si è svolta in grande stile, con la consueta pletora di offerte d'arte di vario genere e origine. L'atmosfera vivace ed entusiasta, iniziata il 24 giugno, giorno dell'inaugurazione, è rimasta invariata fino alla chiusura ieri 30 giugno, ed è stata solamente scossa ma non guastata da un intermezzo piuttosto particolare: una rapina che ha colto di sorpresa e scioccato i numerosi visitatori. Il 28 giugno, infatti, quattro uomini a viso scoperto e con un basco in testa hanno fatto irruzione in pieno giorno all'interno degli ambienti della Fiera e assaltato lo stand di Symbolic&Chase, importante galleria londinese specializzata in alta gioielleria e oggetti d'arte. Mentre uno di loro infrangeva con una mazza le vetrine, i complici tenevano a bada i visitatori esterrefatti. Poi, con grande rapidità, i malviventi si sono defilati. La galleria non ha comunicato l’entità del furto e i portavoce di TEFAF non hanno rilasciato molte dichiarazioni in quanto stanno lavorando insieme alle Autorità, ma pare che la polizia abbia arrestato due membri della banda.

L'increscioso evento non ha tuttavia rovinato l'atmosfera festosa ed elegante che da sempre caratterizza quella che è la fiera d'arte, antichità e design più importante al mondo.
Dal momento in cui la fiera ha aperto i battenti per la prima volta nel 1988 al MECC di Maastricht, TEFAF si è dedicata a presentare l'arte più bella del mondo, in tutte le categorie, sotto lo stesso tetto. Una sfida che unisce eccellenza, rigorosi standard di controllo e un'esperienza di raccolta che sono rimasti costanti in modo continuativo dall'inizio fino ad oggi. TEFAF gestisce due fiere a livello internazionale: oltre a TEFAF Maastricht esiste infatti anche TEFAF New York (che ha avuto luogo a maggio), incentrata sull'arte e il design moderni e contemporanei.

Con 242 espositori provenienti da 20 nazioni diverse e 7000 anni di storia dell'arte rappresentati dalle opere, TEFAF offre uno spettacolo per gli occhi di chi ha la fortuna di partecipare alla Fiera. Oltre 70 mila visitatori circondati e allietati da ostriche, champagne, canapés e gli oltre 100 mila fiori che componevano le celebri installazioni floreali hanno popolato la Fiera quest'anno, per la prima volta di nuovo a Maastricht, nella sua terra d'origine. Con un design leggermente cambiato – i soffitti sopra gli stand sono stati rimossi per migliorare la circolazione dell'aria – e dopo la pausa di oltre due anni imposta dall'epidemia covid-19, la Fiera non ha deluso le grandi aspettative. “TEFAF è come il Sacro Graal per gli antiquari. Siamo felici di poterla fare quest'anno", ha detto il curatore d'arte Bourriaud il giorno dell'inaugurazione lo scorso venerdì.

La varietà e qualità di TEFAF non ha eguali, in termini di espositori e di opere presenti. Oltre ai migliori galleristi del mondo, quest’anno TEFAF ha anche accolto il Museo Boijmans van Beuningen che ha presentato il dipinto Pioppi vicino a Nuenen di Vincent van Gogh (1885) che verrà presto restaurato. Fra le opere di maggior rilievo, oltre a questa di van Gogh, ci hanno colpito in modo particolare l’olio su tela Autoritratto dell’artista nei panni di Cleopatra sul letto di morte, mentre stringe una vipera realizzato da Artemisia Gentileschi nel 1620 circa; il dipinto Jeune Fille Dormant (1847) di Gustave Courbet, noto per la scelta di soggetti femminili dormienti; la tempera su tela Il Ritorno del figliol prodigo di Giorgio de Chirico del 1924, in cui strati di pennellate sottili e tratteggi creano forme tridimensionali; e l’opera astratta coperta da ripetute pennellate Infinity Nets (1999) di Yayoi Kusama.
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Accanto alle tradizionali aree di dipinti, antiquariato e antichità classiche che coprono circa la metà della Fiera, si possono trovare anche Arte Moderna e Contemporanea, Fotografia, Oreficeria, Design del XX secolo e opere su carta.
Anche quest'anno, i rivenditori internazionali hanno avuto come sempre l'opportunità di utilizzare questa importantissima piattaforma per presentare opere di qualità museale di tutte le epoche e generi a un'ampia base di collezionisti e intenditori, con un'offerta che spaziava da oggetti disponibili a poche migliaia di euro fino a tesori del valore di milioni.
Nei primi due giorni di fiera, riservati esclusivamente agli ospiti invitati, sono state realizzate molte vendite importanti, alcune delle quali nell'ordine di milioni. Ad esempio, Steinitz (Parigi) ha venduto per 3 milioni di euro una serie di tondi in terracotta attribuiti allo scultore rinascimentale italiano Andrea Briosco Il Riccio. E mentre Caylus, specialista madrileno di antichi maestri, ha venduto Madonna col Bambino di Luis de Morales per 1,5 milioni di euro, Dr. Jörn Günther Rare Books (Stalden) ha ceduto due antichi manoscritti (Decretales di papa Gregorio IX e De casibus virorum illustrium di Boccaccio) per un totale di 1 milione di euro.

In seguito, un collezionista americano si è assicurato un'opera del pittore veneziano Vittore Carpaccio dal mercante d'arte di New York Nicholas Hall per ben 10-15 milioni di dollari.
Tra i visitatori della fiera, oltre a importanti collezionisti, c'erano anche rappresentanti di rinomate istituzioni, tra cui oltre 90 musei internazionali, che non hanno mancato di fare acquisti. Il Metropolitan Museum of Art ha acquistato, per una somma non rivelata, due opere dallo specialista londinese in arte asiatica Joost van den Bergh. Un altro museo americano ha acquistato una rara scultura francese della Vergine col Bambino da Stuart Lochhead (Londra) per una somma a sette cifre. Il Musée Royal de Mariemont ha acquistato la scultura di un faraone inginocchiato di epoca tolemaica da Charles Ade (Londra) e il presidente della TEFAF Hidde van Seggelen, il cui mercante d'arte moderna e contemporanea di Amburgo era tra gli espositori, ha venduto due opere al Museum Voorlinden e un'altra di Suchan Kinoshita al Museum Boijmans van Beuningen.
Anche l'Unione Europea è risultata tra gli illustri clienti e ha acquistato L'esprit de Locarno di Max Ernst da Thomas Salis (Salisburgo). Ottimi risultati sono stati ottenuti anche dai nuovi espositori, tra cui la galleria londinese White Cube, che ha venduto opere di Tracey Emin, Antony Gormley e Georg Baselitz per un prezzo compreso tra £ 500.000 e £ 750.000, mentre Galerie Sismann (Parigi) si è separata dal Corpus bronzeo di Michelangelo Buonarroti per una somma a sette cifre.
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Colpisce anche la presenza e l'accresciuto interesse per le artiste donne. Rob Smeets (Ginevra) ha venduto la copia di Giovanna Garzoni del dipinto di Raffaello Madonna della Seggiola a un collezionista specializzato in artiste donne, mentre allo stand di Bijl-van Urk Masterpaintings (Alkmaar) ha trovato un nuovo proprietario Head of a Boy di Michaelina Woutiers.

Richiestissime anche le opere di artisti contemporanei, come quelle degli stand di Galerie Karsten Greve (St. Moritz) e Beck & Eggeling (Düsseldorf), che hanno venduto con successo rispettivamente opere di Georgia Russell e Leiko Ikemura.
Commentando la fiera, Hidde van Seggelen ha dichiarato: “Questa è stata una fiera impegnativa a causa della sua durata più breve e del diverso periodo dell'anno. Siamo stati gratificati dal fatto che il numero di visitatori fosse forte in termini di qualità e quantità. TEFAF ha lavorato duramente per mantenere e far crescere l'interesse istituzionale e la fiera ha beneficiato di coloro che si sono recati in Europa per numerose fiere d'arte. Siamo lieti che molti dei nostri espositori abbiano avuto una fiera di successo e non vediamo l'ora di tornare alle nostre solite date il prossimo marzo".
TEFAF Maastricht continua a stabilire lo standard di eccellenza nel mercato dell'arte, riesce sempre a stupire gli amanti del settore e non manca di operare gesti filantropici con oltre 640.000 euro donati a partire dal 2008 per supportare la conservazione e il restauro di opere d’arte appartenenti a collezioni museali grazie al Museum Restoration Fund di TEFAF. E quando arte, bellezza, qualità e filantropia si incontrano, il risultato è sempre eccellente.
La prossima Fiera TEFAF Maastricht si svolgerà dall'11 al 19 marzo del 2023.




