Con queste mani ti dono il mio cuore e lo incorono con il mio Amore.
Insieme al trifoglio (il famoso shamrock) e all'arpa, il Claddagh è una delle immagini iconiche dell'Irlanda. Il noto anello è simbolo di amore, amicizia e fedeltà e deriva il suo nome dall'omonimo villaggio di pescatori situato sulla Baia di Galway. Due mani che abbracciano un cuore ornato da una corona simboleggiano la purezza di un rapporto caro. Più precisamente, il cuore denota ovviamente l'amore, la corona rappresenta la fedeltà e le mani sono un segno di amicizia. Trasmesso per secoli dalla madre alla figlia primogenita, questo gioiello rappresenta un prezioso cimelio di famiglia divenuto nel tempo anche emblema del legame col passato.

Il claddagh appartiene alla categoria degli anelli nuziali o fedi (dal latino Fides, fede, che era anche la dea romana della lealtà), le cui origini risalgono ai tempi dell'Antica Roma, dove il gesto delle mani giunte indicava una promessa di matrimonio. La sua è una storia immersa nel mistero e ricca di folclore e romanticismo. Pare che l'anello sia nato nel XVII secolo, realizzato da un orafo di Galway di nome William Joyce. Tuttavia, il folklore racconta una storia un po' diversa, intrisa di romanticismo. Fra le leggende folcloristiche che circolano intorno al claddagh, una delle più note è quella che ha come protagonista un giovane pescatore, catturato dai pirati e venduto come schiavo. Il ragazzo, durante gli anni di prigionia, pensa al proprio amore perduto e, col passare del tempo, realizza un anello con l'oro rubato al padrone. Quando il giovane riesce finalmente a far ritorno nell'amato villaggio da cui proviene, scopre con gioia che la sua innamorata non lo ha mai dimenticato, le dona l'anello da lui creato, la sposa e diviene un orefice di successo.

Dal 1845 al 1848, una malattia chiamata peronospora distrusse la maggior parte delle coltivazioni di patate in Irlanda, condannando l'isola a un lungo periodo di scarsità di viveri noto con il termine Grande Carestia. In quegli anni, molti irlandesi dovettero lasciare la propria patria per cercare fortuna altrove, emigrando ad esempio in America. In quei malinconici anni, l'anello claddagh divenne una sorta di legame simbolico con la terra d'origine e cominciò a diventare popolare fuori da Galway e dall'Irlanda in generale.
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Dopo aver spiegato che significato ha il claddagh e aver fatto qualche cenno alla sua storia, è necessario dire come si indossa. L'anello, infatti, trasmette un messaggio diverso a seconda della mano scelta per portarlo e della sua posizione sul dito.
Se indossato sulla mano destra, con la punta del cuore rivolta verso la punta delle dita, il claddagh indica che la persona che lo indossa è libera da legami sentimentali. Nel caso ci sia un legame amoroso, invece, l'anello va indossato sempre sulla mano destra, ma con la punta del cuore puntata verso il polso. La mano sinistra, tradizionalmente usata per le fedi nuziali, viene scelta in caso di fidanzamento ufficiale – in questo caso la punta del cuore è rivolta verso la punta delle dita – o matrimonio. In quest'ultimo caso la punta del cuore è rivolta verso il polso.
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Oggi più che mai, il claddagh si scambia spesso anche fra amici, anche in virtù del fatto che esistono in commercio numerose varianti realizzate non solo come anelli, ma anche come ciondoli, pendenti, charms e portachiavi. Il simbolo delle mani giunte sormontate da una corona sembrerebbe non passare mai di moda e ricorre persino in alcuni tatuaggi. Solitamente poco costosi, i gioielli con il simbolo del claddagh si rivelano la scelta ideale per chi cerca un regalo abbordabile e allo stesso tempo ricco di significato.
Un'ultima, piccola curiosità: secondo la tradizione, il claddagh non va mai acquistato per sé stessi, ma deve essere sempre ricevuto in dono da qualcuno, per evitare che porti sfortuna.



