Il noto designer italiano Massimo Vignelli disse che Il buon design è visivamente potente, intellettualmente elegante e, soprattutto, senza tempo. Una dichiarazione resa concreta dai lotti che verranno offerti dalla casa d'aste e galleria Incanto nei giorni 12 e 13 luglio, in due appuntamenti in cui il Design è protagonista, insieme alla Qualità e alla Bellezza.

Si inizia con l'asta Classic Design, in cui viene raccolta una strepitosa produzione di arredi e illuminazione italiani a partire dagli anni ’40 fino alle espressioni più eccellenti della fine degli anni ’60, periodo d'oro del Made in Italy. In quegli anni, architetti quali Carlo Mollino, Gio Ponti, Paolo Buffa, Franco Albini progettarono i loro mobili col supporto dei migliori artigiani, definendo il gusto degli interni della media borghesia italiana e allineandosi ai principi del funzionalismo modernista. Funzionalismo che troviamo ben rappresentato nei due letti affiancabili o sovrapponibili di Mollino presenti in catalogo. In legno di rovere massello, ottone e laminato plastico, sono corredati da due appendiabiti scorrevoli e due comodini sospesi, provenienti dalla Casa del Sole di Cervinia. Squisitamente moderni, nonostante siano stati realizzati nel 1955 circa.

Altro esempio di design senza tempo, il sistema di librerie modulari sospese modello P700, realizzato con elementi in lamiera di acciaio cromato lucido e sagomato assemblati con viti a vista. Questo accattivante articolo venne progettato da Vittorio Introini per Saporiti alla fine degli anni ’60, in un periodo in cui i designers sperimentavano il multistrato curvato dell’acciaio cromato, del metallo armonico.

Appartengono a questo periodo anche i magnifici arredi in legno scultorei realizzati da Afra e Tobia Scarpa, che lavorarono con Maxalto per realizzare la linea Artona, utilizzando processi produttivi tipici dell'ebanisteria e della liuteria. Nelle sei sedie Africa in legno di noce massello e intarsi in legno ebanizzato offerte da Incanto si ottiene un effetto scultoreo di strati sovrapposti di essenze lignee differenti. Non solo semplici sedute, ma sculture il cui il Design diventa musica.
La seconda asta, in programma il 13 luglio, è dedicata al Nuovo Design e presenta arredi connotati da una forte spinta innovativa. Dalla fine degli anni '60 in poi, la crisi del modernismo porta alla ricerca di nuove valenze estetiche dell’arredamento, interpretando una nuova forma della società contemporanea: complessa, articolata, frammentata, contraddittoria. Gli arredi non hanno più una forma definita, ma vengono decostruiti, reinventati, arricchiti di funzioni molteplici. Nascono in questo periodo le iniziative di Memphis, Studio Alchimia, UFO, e poi singolarmente di Andrea Branzi, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini.

Il centrotavola di Murmansk che Incanto mette a disposizione è stato disegnato nel 1982 proprio da Ettore Sottsass ed è composto da elementi geometrici sovrapposti in metallo argentato. La parte superiore si posiziona su 6 tubi a zig-zag come un sorriso compiaciuto di fronte alla produzione industriale.

Altro esuberante esempio di questo periodo colorato e creativo, il mobile credenza di Alessandro Mendino per Cleto Munari, composto da 3 elementi in legno sovrapposti e una maschera in marmo, come una sorta di totem arcaico, spiritoso e funzionale allo stesso tempo.
In questo periodo fu importante anche l’apporto al design di progettisti/artisti stranieri, quali Shiro Kuramata per Memphis, e Ron Arad per Cappellini.

Il tavolino Kyoto di Shiro Kuramata per Memphis presente in catalogo, realizzato nel 1983 con scaglie di vetro colorato (Star Piece) incastonate in un impasto cementizio, è allo stesso tempo un omaggio all’antica tradizione veneziana della lavorazione di pavimenti dei terrazzi e ricerca di un nuovo effetto espressivo che sogna di catturare la luce delle stelle. Quella stessa luce che tende a catturare il Design visivamente potente, intellettualmente elegante e, soprattutto, senza tempo.
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